giovedì 7 agosto 2014

giovedì 17 luglio 2014

mercoledì 9 luglio 2014

venerdì 13 giugno 2014

Il ritorno di William Galt

Eccolo, è lui, nel suo fantastico 
o in una foto d'epoca



Questo blog si è trasferito

con tutti i suoi contenuti su 

questo post lo trovate al link di

giovedì 12 giugno 2014

giovedì 5 giugno 2014

lunedì 2 giugno 2014

venerdì 30 maggio 2014

lunedì 26 maggio 2014

domenica 25 maggio 2014

giovedì 22 maggio 2014

mercoledì 21 maggio 2014

martedì 20 maggio 2014

lunedì 5 maggio 2014

migrazione del blog

Questo blog oggi 05/05/2014 chiude i battenti e si trasferisce per intero con tutti i post e tutti i suoi commenti su crisidopolacrisi
i motivi sono tecnici:
non sono riuscito a rinnovare l’abbonamento annuale al dominio .com di google e allora mi sono trasferito su un indirizzo gratuito di blogspot.  Le procedure per il rinnovo dell’abbonamento sono cambiate, continuavano a chiedermi con le loro mascherine di inserimento il nome della mia azienda e il numero dei dipendenti, considerato che io non sono un’azienda ho deciso di desistere.
Il nuovo blog si chiama
crisidopolacrisi
ci pensavo da un po’ a questo titolo perché purtroppo è così:
ci sono timidi segnali economici di ripresa dalla crisi e la crisi incombe,
la disoccupazione resta a livelli altissimi,
i poveri aumentano e i ricchi diventano più ricchi restando in pochi,
alle porte e via mare i migranti da mondi disperati,
ai confini guerre civili di appartenenza,
negli stadi guerre incivili di appartenenza,
tutti sparano sulla politica pur avendo bisogno della politica,
il non fare sembra fare,
e il fare pare inutile.
Ma se si toglie la speranza …
… non va tolta la speranza
05/05/2014 francesco zaffuto
Chi vuole lasciare un commento a questo post lo faccia sul nuovo blog http://crisidopolacrisi.blogspot.it/

Immagine – valigia per un viaggio – di Liborio Mastrosimone http://libomast-digiart.blogspot.it/

martedì 29 aprile 2014

Buon 1° Maggio 2014

La Crisi2009  augura un Buon 1° Maggio 2014 con questo quadro di  Vincent van Gogh –
Spesso si fanno gli auguri di Buon Natale e Buona Pasqua e ci si dimentica di fare gli auguri per il Primo Maggio, eppure questa festa è l’unica festa laica che attraversa il mondo.
BUON PRIMO MAGGIO
LAVORARE PER MIGLIORARE LA TERRA E NON PER DISTRUGGERLA
LAVORARE PER MIGLIORARE LA VITA UMANA
LAVORARE MENO LAVORARE TUTTI

domenica 27 aprile 2014

ex cathedra


Di solito evito, su questo blog,  di entrare nel merito di questioni religiose, ma quello che sta accadendo oggi 27 settembre in Piazza San Pietro ha una particolare rilevanza storica.
 Giovanni XXIII è stato il pontefice che ha rappresentato quel pensiero cattolico che voleva rinnovarsi e abbracciare aspetti del mondo laico nella ricerca di una universalità dell’uomo;  il suo procedere ha posto la Chiesa cattolica al centro di tutte le questioni politiche del mondo ma nel contempo ha generato insofferenze tra i settori più tradizionalisti. Giovanni Paolo II si è caratterizzato, invece, per un ritorno al tradizionalismo nei contenuti. Ambedue i Papi, pur così diversi, hanno goduto di una grande popolarità come se la personalità e le forme fossero più rilevanti dei contenuti; aspetto questo che caratterizza tutta la società mediatica moderna.
 La santificazione in contemporanea dei due papi può essere intesa come una operazione di archiviazione delle contraddizioni oppure come il delicato tentativo di una conciliazione nel mondo cattolico tra due modi di pensare e di agire.
 La particolarità di questo evento è anche data dalla presenza di un Papa dimissionario che ha rotto gli schemi di una discendenza. La Chiesa cattolica realizza in un solo giorno una specie di poker di papi che può fare sorridere ma che dimostra anche la sua capacità di tenere insieme delle diversità.
francesco zaffuto


immagine – basilica di San Pietro – foto da http://it.wikipedia.org/wiki/File:Petersdom_von_Engelsburg_gesehen.jpg

sabato 26 aprile 2014

25 Aprile e spese militari

(senza immagini)
25 aprile e spese militari

Dal discorso di Napolitano riportato dal sito del Quirinale

“Dobbiamo procedere in un serio impegno di rinnovamento e di riforma dello strumento militare, razionalizzando le nostre strutture e i nostri mezzi, come si è iniziato a fare con la legge in corso di attuazione, e sollecitando il massimo avanzamento di processi di integrazione al livello europeo. Potremo così soddisfare esigenze di rigore e di crescente produttività nella spesa per la Difesa, senza indulgere a decisioni sommarie che possono riflettere incomprensioni di fondo e perfino anacronistiche diffidenze verso lo strumento militare, vecchie e nuove pulsioni demagogiche antimilitariste.” Dal sito http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=2854
Essere per la pace e per  la riduzione delle spese militari significa essere ossessionati da vecchie e nuove pulsioni demagogiche antimilitariste?
Ogni impegno pacifista può essere considerato come vecchie e nuove pulsioni demagogiche antimilitariste?
Quali sono le sane pulsioni militariste?  
Gli F35 fanno parte di queste sane pulsioni?
In verde i miei interrogativi personali - francesco zaffuto
Questo post non è aperto a commenti ognuno la pensi come vuole, ma è meglio che prima di parlare che si legga l’articolo Art. 278 del codice penale.  Offesa all’onore o al prestigio del Presidente della Repubblica - Chiunque offende l’onore o il prestigio del Presidente della Repubblica è punito con la reclusione da uno a cinque anni.

giovedì 24 aprile 2014

Bella Ciao



Una canzone di resistenza, di voglia di pace e di libertà;
qui cantata da un grande interprete di pace e libertà insieme al suo popolo. 
Buon 25 Aprile 2014

nota
Cronaca del 25 aprile 2014: il Prefetto di Pordenone proibisce di cantare in pubblico “Bella ciao”, poi ci ripensa …

martedì 15 aprile 2014

80 euro e altro

Gli 80 euro promesse dal governo Renzi stanno cominciando ad assumere un carattere mitico, ci si aspetta dalla loro introduzione una inversione di marcia dell’economia. Provo ad aggiungere qualche riflessione.
 La produzione di beni destinati all’esportazione ha avuto nel corso di un anno una debole ripresa, mentre la domanda interna di beni continua con i dati negativi e si riflette complessivamente sulla produzione generando a sua volta nuova disoccupazione.
 I detentori di redditi elevati in Italia non hanno determinato un aumento complessivo della domanda interna; c’è stato un aumento di beni di  consumo solo in alcuni settori di nicchia,  un notevole aumento di tesaurizzazione e risparmio con un rivolgersi a titoli di debito pubblico e privato (ed anche ad oro), e una fuga di capitali verso l’estero.  Il correre verso il risparmio non è stato solo determinato dal comportamento dei detentori di reddito elevati, ma anche dal comportamento di detentori di redditi medio bassi che per la stessa paura della crisi si sono astenuti da consumi considerati superflui; la stessa incertezza del lavoro per i figli ha determinato comportamenti prudenti di famiglie di genitori anziani; le difficoltà avute dai giovani nel formare nuove famiglie autonome ha determinato una ulteriore flessione della domanda di beni.
L’idea di operare sul cuneo fiscale determinando un immediato aumento dei redditi di lavoro bassi  per 80 euro mensili può dare una qualche ripresa alla domanda interna di beni di cui in parte potranno beneficiare le aziende italiane a livello di aumento di beni venduti.  Ho aggiunto “in parte” perché ovviamente la domanda non sarà rivolta esclusivamente a beni prodotti in Italia; in un mercato aperto si possono comprare “in parte” prodotti che vengono dall’estero. Quindi un effetto positivo gli 80 euro l’avranno ma non si può pensare ad un effetto magico di risoluzione di tutti i mali di una economia ingessata.
 Non critico pertanto il governo Renzi per avere fatto la scelta degli 80 euro, la direzione è giusta, ma lo critico per non aver considerato nella scala delle urgenti priorità, come primo punto, un sostegno immediato a chi versa in condizione di disoccupazione.
 Se si fanno le stesse considerazioni sulla domanda interna di beni, ogni sostegno dato ai disoccupati si traduce sempre in potenziamento  della domanda interna di beni. E allora perché non si è posta l’urgenza sul sostegno universale a chi versa in stato di disoccupazione? Azzardo una ipotesi interpretativa: se debbo dare 640 euro come sussidio di disoccupazione ad un disoccupato tolgo dalle difficoltà uno (che forse sì o forse no mi darà un voto); con 640 euro riesco a dare 80 euro e accontento 8 detentori di redditi di lavoro bassi  (sul forse sì o forse no, aumentano le possibilità di riconoscenza).  La vastità della platea conta;  ad essere cattivi si può ricordare l’operazione IMU sulla prima casa, che fece la “buonanima”,  anche allora si volle cogliere la vastità della platea.
15/04/14 francesco zaffuto
Immagine – foto di 80 euro

La proposta del blog Crea pane e lavoro