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sabato 20 giugno 2015

No all'olio di palma nella Nutella: e nei biocombustibili

mercoledì 17 giugno 2015



La ministra dell’ecologia Ségolène Royal durante la trasmissione di lunedì 15 giugno su Canal Plus
ha consigliato di smettere di consumare la Nutella perché contiene olio di palma. E per quello presente nei biocombustibili, cosa dice? Scriviamo alla ministra dell’ecologia per chiedere di impedire la conversione ad olio di palma della raffineria della Total de La Mède.
"Bisogna smettere di mangiare Nutella” la ministra dell’ecologia Ségolène Royal ha fatto questa dichiarazione lapidaria dopo una premessa piuttosto gratificante: “Dobbiamo ripiantare gli alberi urgentemente, è in corso una deforestazione massiccia che causa anche il riscaldamento globale”. Ed ha concluso: "Dobbiamo utilizzare altre materie prime”
Nel frattempo, la compagnia petrolifera statale francese Total ha in progetto la riconversione della raffineria de La Mède, in Provenza, in raffineria ad olio di palma. Il biodiesel prodotto dovrebbe aiutare a proteggere il clima, ma è il contrario. Le foreste pluviali abbattute per fare nuove piantagioni di palma da olio, distruggono la biodiversità, minacciano le persone che vi abitano ed aumentano il riscaldamento globale. In Italia abbiamo una grande raffineria, già convertita ad olio di palma a Marghera, di proprietà di ENI. Presto anche quella di Gela subirà lo stesso destino. Attendiamo ancora che la politica italiana si faccia carico di questo problema concretamente, in modo competente ed esaustivo. L'appello unilaterale della ministra per i consumatori non è dunque sufficiente, le chiediamo urgentemente di agire politicamente e concretamente per fermare la riconversione della raffineria de La Mède, fermare l'importazione e gli incentivi di produzione per i biocombustibili nella UE. Unitevi alla nostra petizione, potete firmarla in Rete.
Salviamo la foresta

articolo sopra riportato, dal blog Odissea

venerdì 29 maggio 2015

le Favole Morali


In quali specii, o razza                                  
Di bruti o d'animali,                                   
Si trova una sì pazza,                                    
Chi tanti oltraggi e mali                               
S'impegna a speculari                                 
Contra di li soi pari?                                      

In questo post la lunga e poco conosciuta prefazione in versi di Giovanni Meli alle Favole Morali

sabato 23 maggio 2015

per non distruggere il Mare

Gli ecosistemi marini, compresi quelli del Mediterraneo, stanno affrontando una grave minaccia. Vogliamo proteggere il nostro mare da chi lo sfrutta senza pietà: Siamo oltre 30.000: unisciti a noi.
FIRMA ORA
E Diffondi la petizione
gli ecosistemi marini, compresi quelli del Mediterraneo, stanno affrontando una grave minaccia: attività come la pesca a strascico illegale, praticata sotto costa e in aree non consentite, devastano i fondali mettendo in pericolo la crescita e la sopravvivenza delle specie che vi abitano.
Oltre 30.000 persone hanno già firmato il nostro appello In Nome del Mare per chiedere al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali - Maurizio Martina - di agire SUBITO per fermare la pesca eccessiva e distruttiva, e proteggere il Mar Mediterraneo, i pesci che vi abitano e le comunità che dipendono da esso.
FIRMA ORA ANCHE TU!
Per fermare questo scempio che sta svuotando i nostri mari, a Talamone -in Toscana- alcuni artisti hanno scolpito blocchi di marmo per proteggere il nostro meraviglioso mondo sott'acqua e dare un nuovo habitat ai pesci: le opere d'arte infatti, poste sui fondali, bloccano le reti a strascico illegali e favoriscono la nascita di nuove aree di ripopolamento per i pesci. Greenpeace sostiene attivamente questo progetto ed è al fianco di questi piccoli e coraggiosi pescatori, uniti per combattere la pesca illegale e distruttiva.
Sei anche tu al loro fianco? FIRMA ORA l'appello InNomeDelMare
per chiedere di eliminare la pesca distruttiva ed eccessiva, e sostenere chi pesca sostenibile.
Il mare deve essere di chi lo rispetta.
Grazie per tutto quello che farai In nome del Mare!

Greenpeace Italia

mercoledì 6 maggio 2015

lunedì 4 maggio 2015

5 MAGGIO SCIOPERO DEGLI INSEGNANTI

Non c’è nessuna giustificazione per non scioperare.
Si tratta di uno sciopero che ha il valore di un Referendum
Sì o No al decreto di Renzi sulla buona scuola
Sì o No al decreto che ha mischiato l’assunzione dei precari con la cessione ai Dirigenti scolastici della scuola pubblica
Sì o No al decreto che vuole trasformare la scuola in azienda ed avviare maldestri tentativi di privatizzazione
Lo sciopero del 5 maggio è stato dichiarato da tutti i sindacati:
CGIL – CISL – UIL – SNALS – GILDA degli insegnanti – COBAS,  
proprio tutti.

Il Ministro e Renzi  il 5 maggio staranno a guardare alle percentuali di adesione allo sciopero, quei dati saranno un vero e proprio Test per misurare la forza  di opposizione dei docenti. Sarà difficile in futuro trovare migliori momenti per lottare.

giovedì 16 aprile 2015

#DDLSCUOLA, LA RIVOLTA DEI DOCENTI (Lecce)



“In Giappone gli unici cittadini che non sono obbligati ad inchinarsi davanti all’imperatore sono gli insegnanti. Il motivo è che i giapponesi sostengono che senza insegnanti non ci possono essere imperatori“