La proposta del modello francese piace a Berlusconi, ma non piace la fatica che deve fare il candidato presidente per vincere il ballottaggio. Ha già fatto i conti: con il suo scarso 31% + 12% della Lega è riuscito a dimostrare di vincere le elezioni regionali (anche se in realtà i suoi consensi si sono abbassati di milioni di voti); questi numeri non bastano sicuramente per vincere un ballottaggio alla francese; potrebbe cadere miseramente sul suo stesso disegno che persegue da anni di repubblica presidenziale.
Allora tutti a studiare il modello per il capo presidente; qualche generale come Fini si è cominciato a stancare; il dibattito politico dei prossimi due anni rischia di concentrarsi solo su questo argomento; le altre riforme istituzionali come l’abbassamento del numero dei parlamentari o il cosiddetto nuovo Senato rischiano di essere messe in ombra dalla tipologia presidenziale.
Intanto, dopo la legge sul legittimo impedimento, sono in cantiere: lodo Alfano con legge costituzionale, processo breve, legge su limite alle intercettazioni telefoniche, eliminazione dell’obbligo dell’azione penale per i PM; tutte misure che in qualche modo interessano Berlusconi.
Occorrerebbe una via di uscita. Forse c’è! Capri! Sì, liberare Berlusconi da tutte le sue pendenze giudiziarie, sganciare questa piccola isola dal territorio nazionale facendola diventare Stato sovrano ben distinto dall’Italia, incoronarlo Imperatore di Capri. Ma, al suo SupeEgo potrebbe bastare?
10/04/10 francesco zaffuto

Domanda retorica, vero? Temiamo di no.
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