CAPODANNOIl nostro rito pagano
per tagliare
la testa al nostro passato
E il festeggiarci accanto
la nascita e la morte
di un dio
E noi dei ci contiamo
i tempi
ingerendo alcool
pasticci
ingoiando fumo
illuminando eteri
E noi ci contiamo i giorni
E noi ci opprimiamo
della stupida onnipotenza del fare
meravigliandoci del nostro fare
Ci misuriamo gli anni
il nostro progredire
la nostra statura
il nostro peso
i nostri affari
le nostre ricchezze
le nostre povertà
Bilanci
prescrizioni
preventivi
anche gli amori
misuriamo in anni di durata
E il tempo di guardarci attorno
di capirci
sfugge nel carico del fare
diviso in quotidiani inutili
Stupidamente formiche
abbiamo
siamo
sazi
a leccarci felici delle convenienze
e delle leggi
(dalla raccolta Alla ricerca di un dopo)
risale al mio capodanno 1977 , non so cosa scrivere per il 2011, forse resterò in silenzio.
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immagine – fuochi d’artificio







