sabato 23 maggio 2015

per non distruggere il Mare

Gli ecosistemi marini, compresi quelli del Mediterraneo, stanno affrontando una grave minaccia. Vogliamo proteggere il nostro mare da chi lo sfrutta senza pietà: Siamo oltre 30.000: unisciti a noi.
FIRMA ORA
E Diffondi la petizione
gli ecosistemi marini, compresi quelli del Mediterraneo, stanno affrontando una grave minaccia: attività come la pesca a strascico illegale, praticata sotto costa e in aree non consentite, devastano i fondali mettendo in pericolo la crescita e la sopravvivenza delle specie che vi abitano.
Oltre 30.000 persone hanno già firmato il nostro appello In Nome del Mare per chiedere al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali - Maurizio Martina - di agire SUBITO per fermare la pesca eccessiva e distruttiva, e proteggere il Mar Mediterraneo, i pesci che vi abitano e le comunità che dipendono da esso.
FIRMA ORA ANCHE TU!
Per fermare questo scempio che sta svuotando i nostri mari, a Talamone -in Toscana- alcuni artisti hanno scolpito blocchi di marmo per proteggere il nostro meraviglioso mondo sott'acqua e dare un nuovo habitat ai pesci: le opere d'arte infatti, poste sui fondali, bloccano le reti a strascico illegali e favoriscono la nascita di nuove aree di ripopolamento per i pesci. Greenpeace sostiene attivamente questo progetto ed è al fianco di questi piccoli e coraggiosi pescatori, uniti per combattere la pesca illegale e distruttiva.
Sei anche tu al loro fianco? FIRMA ORA l'appello InNomeDelMare
per chiedere di eliminare la pesca distruttiva ed eccessiva, e sostenere chi pesca sostenibile.
Il mare deve essere di chi lo rispetta.
Grazie per tutto quello che farai In nome del Mare!

Greenpeace Italia

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