sabato 14 novembre 2015

la difficile ricerca della pace e dell’umanità


Dopo i fatti di sangue di Parigi, sarà ancora più difficile la ricerca della pace e dell’umanità, ma le riflessioni a freddo non possono cessare.
Coloro che hanno ucciso si chiamano assassini.
Anche bombardare un villaggio con un aereo è un assassinio.
Coloro che uccidono  e  che pensano di trovare un premio nell’aldilà ci riportano a un senso della  religione che implica il sacrificio umano. “Tantum religio potuit suadere malorum” (A un così atroce misfatto poté indurre la religione - Lucrezio).
  L’Europa è completamente priva di un’unità d’intenti in politica estera; Francia e Gran Bretagna hanno fatto scelte di guerra nei confronti di alcuni paesi paesi arabi che hanno destabilizzato il Medio Oriente e coinvolto in scenari di guerra l’intera Europa. Abbiamo bisogno di un’autentica politica estera europea di pace che coinvolga i paesi mussulmani che non vedono l’Europa come nemica.
 Non possiamo, anche noi italiani,  per qualche barile di petrolio vendere armi.
Non possono i paesi occidentali esportare la democrazia nei paesi che non sono maturi per la democrazia;  il cardine della democrazia è il rispetto delle minoranze e il rispetto dei diritti individuali di ogni singolo uomo.
 L’accoglienza in Europa di quelli che fuggono da scenari di guerra e di quelli che vengono per motivi economici, non può superare i limiti posti da una reale integrazione, non si possono trasformare le città in selve di emarginati.
 La condivisione della cultura europea laica della tolleranza è il minimo requisito essenziale per poter avere ospitalità in Europa.
francesco zaffuto

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