venerdì 30 ottobre 2015

Il 3 Novembre al Colosseo per ricordare le vittime di Kunduz

Medici Senza Frontiere
Roma, Italia
30 ott 2015 — A un mese dall'attacco del nostro ospedale a Kunduz in Afghanistan da parte degli USA, ci raduneremo sotto il Colosseo per commemorare i nostri colleghi e pazienti uccisi. Unisciti a noi! 

Martedì, 3 novembre, ore 11 ti aspettiamo all'Arco di Costantino per ricordare le vittime di Kunduz e rivendicare il nostro messaggio e la nostra richiesta: 

"Anche la guerra ha delle regole" #independentinvestigation

https://www.facebook.com/events/969059099819486/
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sabato 17 ottobre 2015

Medici senza frontiere, petizione ad Obama

Nelle prime ore del mattino del 3 ottobre, un aereo da combattimento statunitense ha ripetutamente bombardato il nostro ospedale a Kunduz, nel nord dell’Afghanistan.
Gli attacchi hanno ucciso 22 persone tra pazienti e staff di Medici Senza Frontiere e ferito circa 40 persone. L’ospedale stesso è stato distrutto, privando centinaia di migliaia di persone della possibilità di ricevere cure traumatologiche d’urgenza.


In nome dei nostri colleghi e pazienti uccisi e feriti – e per tutti i nostri operatori e pazienti nel mondo – abbiamo chiesto l’avvio di un’indagine internazionale indipendente sul bombardamento del nostro ospedale a Kunduz, che venga condotta dalla Commissione d’Inchiesta Umanitaria Internazionale (IHFFC). 
Ora la commisione è stata attivata, ma manca un passaggio indispensabile perché possa essere avviata una ricerca davvero imparziale della verità: il consenso degli Stati Uniti e dell'amministrazione Obama. 

ABBIAMO BISOGNO DEL TUO SOSTEGNO:
FIRMA ORA LA PETIZIONE DIRETTA AL PRESIDENTE OBAMA.


L'investigazione indipendente sull’attacco di Kunduz è indispensabile per riaffermare il diritto di organizzazioni come la nostra a fornire cure mediche in modo indipendente e imparziale nelle zone di conflitto.

Perché anche le guerre hanno delle regole.
#IndependentInvestigation
FIRMA ORA >>

venerdì 16 ottobre 2015

GREENPEACE NO al TTIP


sabato scorso a Berlino 250 mila persone sono scese in piazza contro il TTIP, (l'accordo di libero scambio che l'Europa sta negoziando con gli Stati Uniti) dando inizio allasettimana di mobilitazione globale contro questo trattato, il cui testo rimane ancora segreto.
In questi mesi le proteste dei cittadini hanno dato i loro frutti, rallentando il progresso dei negoziati. La prossima tornata è ora prevista dal 19 ottobre: questi sono giorni cruciali, è urgente agire per respingere quest'ennesima aggressione all'ambiente e ai diritti.
AGGIUNGERE LA TUA VOCE È FONDAMENTALE

Ci sono 4 buoni MOTIVI per opporsi al TTIP:
1) SICUREZZA ALIMENTARE - sono a rischio le norme europee su OGM, sull'uso di pesticidi ed sull'etichettatura dei prodotti. La nostra tavola cambierebbe in modo radicale!
2) AGRICOLTURA SOSTENIBILE - aprire le porte ai prodotti dell'agricoltura industriale americana vuol dire mettere in ginocchio agricoltura sostenibile e piccoli coltivatori. A che prezzo per la biodiversità?
3) FONTI FOSSILI - gli standard previsti dalla normativa europea nel settore energetico potrebbero essere indeboliti per non intralciare il libero mercato. L'Europa diventerebbe un Far West in mano alle multinazionali del petrolio!
4) SOSTANZE CHIMICHE PERICOLOSE - negli Stati Uniti il principio di precauzione utilizzato in Europa non vale, quindi le sostanze chimiche sarebbero considerate sicure fino a prova contraria. Con quali rischi per la salute?
Ricorda, chi ci guadagna dal TTIP sono solo le multinazionali: sacrificare i diritti dei cittadini e la tutela dell'ambiente in nome del libero mercato vuol dire privatizzare i profitti e scaricare tutti i rischi sulla collettività.
Noi continueremo a fare pressione sul Parlamento Europeo e sui Governi per fermare questa pericolosa deriva antidemocratica e abbiamo bisogno anche di te, prima che sia troppo tardi: FAI SENTIRE ANCHE LA TUA VOCE CONTRO IL TTIP

martedì 13 ottobre 2015

Dirigenti scolastici rispettino poteri organi collegiali

Dirigenti scolastici rispettino poteri organi collegiali
Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta le numerose segnalazioni, che pervengono al sindacato dalle scuole di tutta Italia, riguardanti i maggiori poteri concessi ai dirigenti scolastici dalla cosiddetta Buona scuola.
“Alcuni presidi, approfittando della confusione creata dall´attuazione della riforma, si arrogano poteri non contemplati dalla normativa in vigore, esigendo il recupero delle ore non previste dal Piano annuale delle attività, pretendendo di nominare le figure strumentali e i membri del comitato di valutazione. Bisogna ricordare - sottolinea Di Meglio - che la legge 107/2015 non interviene sui poteri del Collegio dei docenti e sull´orario di servizio degli insegnanti che pertanto rimangono quelli stabiliti dal Testo unico del 1994 e dal Ccnl.
Infatti il dirigente scolastico, come ricordano anche recenti sentenze e il comma 2 della 107/2015, deve operare nel rispetto degli organi collegiali, cioè Collegio docenti e Consiglio d´Istituto, i cui poteri sulla didattica e sulla elezione delle funzioni strumentali e dei membri del comitato di valutazione sono garantiti dalle norme in vigore”.
“Ciononostante, alcuni dirigenti scolastici, forti della grande enfasi propagandistica data dal presidente del Consiglio e dal ministro dell´Istruzione ai loro maggiori poteri, si stanno comportando come i nuovi ´padroni del vapore´ e stanno creando nelle scuole un clima di tensione che – conclude il coordinatore della Gilda - non porta certo a migliorare la qualità dell´insegnamento”.
Roma, 12 ottobre 2015
Ufficio stampa Gilda
http://www.gildains.it/news/dettaglio.asp…

domenica 11 ottobre 2015

Impediamo alle multinazionali di realizzare il loro sogno

APPELLO DI AVAAZ DA FIRMARE CON URGENZA

dodici Paesi hanno appena firmato un accordo segreto che regala alle multinazionali enormi poteri sul 40% dell’economia mondiale. Ma se agiamo rapidamente, possiamo impedire che il Congresso Americano lo approvi.

Si chiama TPP: un accordo commerciale che potrà censurare internet ma soprattutto regalare a Monsanto e alle altre grandi multinazionali tutto quello che hanno sempre sognato. La buona notizia è che nel Congresso USA sta crescendo una opposizione sempre più ampia: se loro lo bloccano, il trattato è finito. E anche il dibattito su un accordo molto simile per l’Europa potrebbe subire un duro colpo.

Avaaz ha la possibilità unica di far arrivare fino ai senatori del Congresso USA il sostegno di cui hanno bisogno da parte dei cittadini di tutto il mondo per fermare l’assalto delle multinazionali alle nostre democrazie. Unisciti all’appello e condividilo con tutti:

https://secure.avaaz.org/it/tpp_2015_loc/?bCfjVab&v=66289

Questo trattato avrà un’influenza enorme sulla vita dei cittadini di mezzo mondo. Eppure è stato scritto in larga parte in segreto, direttamente dalle multinazionali, senza nessuna trasparenza. Qualche mese fa grazie a WikiLeaks sono filtrati alcuni punti, e quello che ne è venuto fuori è agghiacciante:
  • Se uno Stato vieterà un prodotto tossico, o deciderà di etichettare i prodotti geneticamente modifica|ti, o vorrà proteggere l’ambiente, il TPP permetterà alle multinazionali di fargli causa e farlo giudicare da tribunali speciali controllati da loro stesse! E i contribuenti dovranno rimborsare miliardi di “mancati profitti” a queste compagnie;
  • Con il TPP, i giganti della farmaceutica diventeranno così potenti da poter bloccare le medicine a basso costoche possono salvare la vita di malati di cancro e AIDS;
  • Addirittura, chi denuncerà online le attività illegali delle multinazionali potrà essere perseguito.
E questa è solo una parte dell’accordo. Di tutto il resto che le multinazionali possono averci messo dentro non sappiamo nulla perché i governi si sono rifiutati di pubblicarne il testo. Gli accordi commerciali possono essere importanti per l’economia mondiale, ma non è possibile che vengano concordati senza che i cittadini sappiano nulla del loro contenuto.

Abbiamo combattuto questo tipo di accordi per anni, e spesso abbiamo vinto. Dal Congresso USA ci dicono che “si può ancora fermare”, ma per farlo hanno bisogno di tutto il sostegno pubblico possibile. Aiutaci a diffondere questo appello, c’è bisogno di tutti noi:

https://secure.avaaz.org/it/tpp_2015_loc/?bCfjVab&v=66289
È facile sentirsi piccoli e impotenti di fronte a questi enormi giochi di potere che controllano le nostre vite. Ma ricordiamoci le nostre vittorie: quando con un accordo simile volevano toglierci la libertà di internet, quasi 3 milioni di avaaziani hanno contribuito con le loro azioni a fermare un accordo che sembrava già fatto. I cittadini, non i soldi, sono e devono essere il motore della democrazia. Ricordiamolo a chi ci governa.

Con speranza e determinazione,

Dalia, Nataliya, Alice, Mais, Emma, Danny e tutto il team di Avaaz

FONTI

WikiLeaks rivela l'attacco alle società pubbliche attraverso il Tpp (Espresso)
http://espresso.repubblica.it/internazionale/2015/07/30/news/wikileaks-rivela-l-attacco-alle-societa-pubbliche-attraverso-il-tpp-1.223310

Rivelazioni di WikiLeaks sul trattato TPP, fratello del TTIP (Pressenza)
http://www.pressenza.com/it/2015/03/rivelazioni-di-wikileaks-sul-trattato-ttp-fratello-del-ttip/

Dal Tpp al Ttip. Fatto un patto se ne fa un altro? (Left)
http://www.left.it/2015/10/05/tpp-ttip-ue-usa-pacifico/

Obama, il TTIP e la liberalizzazione dei trattati commerciali (Panorama)
http://www.panorama.it/news/oltrefrontiera/obama-il-ttip-e-la-liberalizzazione-dei-trattati-commerci...

Dal TPp al Ttip, il libero commercio nuoce al mercato (di Joseph Stiglitz)
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Dal-Ttp-al-Ttip-il-libero-commercio-nuoce-al-mercato-29418

Senatori USA potrebbero bocciare accordo TTP raggiunto da Obama (Sputnik)
http://it.sputniknews.com/politica/20151007/1317174/Lavoro-Disoccupazione-Commercio-Economia.html#ixzz3nyQ2QEIg