martedì 24 novembre 2015

in piazza per il clima 29 novembre

domenica - 29 novembre - tutto il mondo scenderà in strada per manifestare contro i cambiamenti climatici.

In Italia la Marcia per il Clima si svolgerà a Roma e terminerà con un grande concerto gratuito.
Alla vigilia della Conferenza di Parigi, dove i leader di tutto il mondo si riuniranno per prendere decisioni sul futuro del clima, del Pianeta e dei suoi abitanti, ti invitiamo a partecipare a quella che sarà la più grande mobilitazione sul clima della storia.
La richiesta del mondo intero è chiara: un futuro 100% rinnovabile! I leader politici devono ascoltare i cittadini, non le lobby delle fonti fossili. Carbone, petrolio e gas hanno inquinato fin troppo…È ora di dire basta.
A Parigi, per il 29 novembre, era prevista la mobilitazione più grande, ma il governo francese ha cancellato tutte le manifestazioni per ragioni di sicurezza. Noi, accogliendo l'appello degli organizzatori francesi, marceremo in tutta le città del mondo anche per loro. La marcia per il clima acquista dunque anche un significato simbolico e di pace, testimoniato dalla partecipazione dei movimenti pacifisti.

QUANDO - 29 Novembre 2015
DOVE - Partenza da P.zza Campo de' Fiori - h14
Arrivo e concerto in Via dei Fori Imperiali - h17

domenica 15 novembre 2015

Niura malinconia …

Niura malinconia …
dicembre 2015 il bicentenario di Giovanni Meli 
In questi giorni scossi dagli atroci fatti di Parigi, alcuni versi del l’Abate Meli che esprimono una grande tristezza.

Niura malinconia, tu chi guverni
Cu lu to mantu taciturnu e cupu,
L'immensi orruri di li spazj eterni;

A tia 'ntra li deserti urla lu lupu;
Pri tia la notti lu jacobu mestu
Di luttu inchi la valli e lu sdirrupu;

La scura negghia di cui l’alma vestu
Mi strascina pri forza e mi carria
A lu to tronu orribili e funestu.

L'umbri caliginusi, amaru mia!
Unni sedi la morti e lu spaventu,
Su’  la mia sula, e infausta cumpagnia.

Purtatu supra l’ali di lu ventu,
Murmura 'mmenzu l’arvuli e li grutti
Di l'afflitti murtali lu lamentu……

Dal Pianto di Eraclito – Elegie

Nera malinconia, tu che governi
con  il tuo manto  taciturno e cupo,
l'immensi orrori degli spazi eterni;

a te dentro i deserti urla il lupo;
per te la notte il gufo mesto
di lutto riempie  la valle e  il dirupo;

la scura nebbia di cui l’anima vesto
mi strascina per forza e mi trasporta
al  tuo trono orribile e funesto.

L'umbre caliginose, amaro me!
Dove  siede la morte e lo spavento,
sono la mia sola, e infausta compagnia.

Portato sopra l’ali del vento,
mormora in mezzo gli alberi e le grotte
degli afflitti mortali il lamento………..

 Dal  libro “L’Abate Meli”

La casa editrice I Buoni Cugini editori, in occasione del bicentenario di Giovanni Meli, ha inserito in un solo libro  il romanzo di Luigi Natoli  “L’Abate Meli”,  il prezioso Studio critico di Luigi Natoli su Meli, tutte le poesie di Meli che Natoli scelse per il suo trattato “La Musa siciliana”,  ed un’ampia appendice con tante poesie di Giovanni Meli in siciliano e traduzione in italiano a fronte.
 Il libro è ordinabile direttamente alla casa editrice      http://www.ibuonicuginieditori.it/catalogo_prodotti/luigi_natoli_l_abate_meli_romanzo_storico_.html
O tramite la rete IBS

sabato 14 novembre 2015

la difficile ricerca della pace e dell’umanità


Dopo i fatti di sangue di Parigi, sarà ancora più difficile la ricerca della pace e dell’umanità, ma le riflessioni a freddo non possono cessare.
Coloro che hanno ucciso si chiamano assassini.
Anche bombardare un villaggio con un aereo è un assassinio.
Coloro che uccidono  e  che pensano di trovare un premio nell’aldilà ci riportano a un senso della  religione che implica il sacrificio umano. “Tantum religio potuit suadere malorum” (A un così atroce misfatto poté indurre la religione - Lucrezio).
  L’Europa è completamente priva di un’unità d’intenti in politica estera; Francia e Gran Bretagna hanno fatto scelte di guerra nei confronti di alcuni paesi paesi arabi che hanno destabilizzato il Medio Oriente e coinvolto in scenari di guerra l’intera Europa. Abbiamo bisogno di un’autentica politica estera europea di pace che coinvolga i paesi mussulmani che non vedono l’Europa come nemica.
 Non possiamo, anche noi italiani,  per qualche barile di petrolio vendere armi.
Non possono i paesi occidentali esportare la democrazia nei paesi che non sono maturi per la democrazia;  il cardine della democrazia è il rispetto delle minoranze e il rispetto dei diritti individuali di ogni singolo uomo.
 L’accoglienza in Europa di quelli che fuggono da scenari di guerra e di quelli che vengono per motivi economici, non può superare i limiti posti da una reale integrazione, non si possono trasformare le città in selve di emarginati.
 La condivisione della cultura europea laica della tolleranza è il minimo requisito essenziale per poter avere ospitalità in Europa.
francesco zaffuto

giovedì 12 novembre 2015

20 dicembre 1815 bicentenario di Giovanni Meli

Dal 1815 ad oggi,  sono state tante le guerre in Europa e nello scenario del Mediterraneo, ecco come Meli parlava di Pace …                                     
È la paci la mia amica,                        
La mia cara vicinedda,                        
Oh chi Diu la benedica!                      
Quant'è saggia, quant'è bedda !         
D'idda accantu 'un sentu guai,             
Campu spicciu, giru tunnu,                  
E cu pocu, pocu assai,                         
Nent'invìdiu ntra stu munnu.               
………………
Deh tu fa, Bontati eterna,                    
Di stu beni impareggiabili                   
Chi l'Europa ni discerna                        
Lu gran prezzu inestimabili.
   Versi tratti dalla Ode di Meli “la paci”
E’ la pace la mia amica,
la mia cara vicina di casa,
oh che Dio la benedica!
Quanto è saggia, quanto è bella!
Con lei accanto non sento guai,
campo senza impicci, giro liberamente,
campo con poco, con tanto poco,
niente invidio in questo mondo.
………………….
Dio, Bontà eterna, fai
che della pace, bene impareggiabile,
l’Europa ne comprenda
il grande prezzo inestimabile.
 La versione integrale di questa poesia e tante altre,  con traduzione in italiano a fronte,  sul libro “L’Abate Meli”
La casa editrice I Buoni Cugini editori, in occasione del bicentenario di Giovanni Meli, ha inserito in un solo libro  il romanzo di Luigi Natoli  “L’Abate Meli”,  il prezioso Studio critico di Luigi Natoli su Meli, tutte le poesie di Meli che Natoli scelse per il suo trattato “La Musa siciliana”,  ed un’ampia appendice con tante poesie di Giovanni Meli in siciliano e traduzione in italiano a fronte.
 Il libro è ordinabile direttamente alla casa editrice      http://www.ibuonicuginieditori.it/catalogo_prodotti/luigi_natoli_l_abate_meli_romanzo_storico_.html
O tramite la rete IBS


martedì 10 novembre 2015

1815 – 2015 bicentenario dell’Abate Meli

I cani avevano stretto alleanza ma poi la società si ruppe per… 
           
Pri l'abbusu di avirsi postetgatu                          
Lu publicu vantaggiu a lu privatu.                     
Pirchì turnannu cu la preda ogn’unu               
Sinni ammucciava deci e vinti parti,                
E dicchiù si spacciava pri dijunu                      
Pri dumannari l'autra chi si sparti;                 
Perciò la preda nun putia bastari                    
Pri tutta la gran chiurma saturari.                   
Circaru ripari a stu sconcertu                       
Tutt’obbligannu a li riveli esatti,                      
Ma nun pigghiaru, pri esseri scuvertu  
Lu cunttabbannu, li misuri adatti;                  
Pirchì tutti sti liggi e sti misuri                         
L'avìanu impostu li contravventori.                
Si agghiuncìa chi li dazj da pagari                                  
Eranu ripartuti tantu a chiddi                                    
A cui l'abbastu vineva a mancari,                              
Quantu a cui supricchiavacci pri middi                     
L'unu pagava a costu di la panza,                                 
L'autru menu di menu chi ci avanza …..

Dalla poesia “l’allianza di li cani” di Giovanni Meli 

….per l’abuso di avere postergato
il pubblico vantaggio al privato.
Perché tornando con la preda ognuno
se ne ammucchiava dieci e venti parti
e di più si spacciava per digiuno
per domandare l’altra che si sparte;
perciò la preda non poteva bastare
per tutta la gran ciurma saziare.
Cercarono riparo a questo sconcerto
tutti obbligando a rivelazioni esatte,
ma non pigliarono, per essere scoperto
il contrabbando, le misure adatte;
perché tutte queste leggi e questi misure
l’avevano imposto i contravventori.
Si aggiunga che le tasse da pagare
erano ripartite tanto a quelli
a cui il poco veniva a mancare,
quanto a quelli con soverchio di mezzi
l’uno pagava stringendo la panza,
l’altro meno di meno di ciò che gli avanza. ….

  Continua su …. “L’Abate Meli”                      

La casa editrice I Buoni Cugini editori, in occasione del bicentenario di Giovanni Meli, ha inserito in un solo libro  il romanzo di Luigi Natoli  “L’Abate Meli”,  il prezioso Studio critico di Luigi Natoli su Meli, tutte le poesie di Meli che Natoli scelse per il suo trattato “La Musa siciliana”,  ed un’ampia appendice con tante poesie di Giovanni Meli in siciliano e traduzione in italiano a fronte.
 Il libro è ordinabile direttamente alla casa editrice      http://www.ibuonicuginieditori.it/catalogo_prodotti/luigi_natoli_l_abate_meli_romanzo_storico_.html
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lunedì 9 novembre 2015

I 55 anni di Renzi

Il presidente dell’Inps Tito Boeri ha presentato una proposta al Governo per garantire un minimo sostegno a chi si trova a 55 anni senza lavoro; le risorse conti alla mano chiedendo qualcosa ai pensionati ricchi. La pur minimale proposta di Boeri viene bocciata dal presidente Renzi: «Penso sia un errore tagliare le pensioni, dobbiamo dare fiducia agli italiani».
Da dove viene tanto cinisno????