martedì 2 febbraio 2016

Reddito di cittadinanza e la versione Poletti

Dopo due anni di governo Renzi,  che ha sbomballato denaro in tutte le direzioni, e senza un minimo di criterio,  il ministro Poletti pensa che si possa affrontare il problema della povertà. Problema  che doveva essere la priorità iniziale di un governo fin dal primo giorno del suo insediamento.
 In un paese con gli alti livelli di disoccupazione  e con circa 4 milioni di poveri era quella la priorità, e per due anni l’hanno ignorata.  Ora,  visto che: si muovono Comuni e Regioni (almeno a parole: Lombardia, Basilicata, Livorno …) verso l’ipotesi di reddito di cittadinanza, e si avvicinano le elezioni amministrative,  arriva il ministro Poletti con una sua proposta sul reddito di cittadinanza; proposta  che dovrebbe iniziare a concretizzarsi nel 2017.
A parte come possano sopravvivere i senza reddito da qui al 2017; veniamo alla sua proposta: l’ipotesi è di 320 euro al mese a chi non ha redditi, non ha lavoro ed ha figli. In pratica quello che lo stesso Poletti spende in caffè  deve bastare a sostenere una famiglia.
Comunque,  ministro Poletti,  benvenuto tra quelli che queste cose le dicono da diversi anni, e si ricordi che occorre fare in fretta e bene. (f.z.)
Nella foto la ricevuta della raccomandata che il blog Crea pane e lavoro inviò a Poletti sin dal suo insediamento  a questo link il contenuto

L’intervista di Poletti a Repubblica

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